Un appello aperto sul diritto di avere diritti della popolazione civile palestinese è stato lanciato in nome di “uomini, cittadini, cristiani, ebrei, musulmani, associazioni e popoli d’Europa” dall’Avvocato Massimo Asero con le Associazioni Metacometa APS, Bartimeo XXI ODV e Homoweb per sensibilizzare i decisori nazionali ed europei sulla questione di Gaza di fronte al ripudio dei valori europei e alle gravissime violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale da parte di Israele.
L’appello condanna preliminarmente l’esecrabile attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 contro diversi Kibbutz intorno alla Striscia di Gaza abitati da comunità impegnate nel sostegno umanitario alla popolazione palestinese. Quindi censura la reazione israeliana in quanto ha posto in essere nella Striscia di Gaza una sistematica violazione dei diritti umani e della dignità delle persone, accompagnata da un ingiustificabile vocabolario concettuale volto a deumanizzare l’intera popolazione palestinese, e riafferma il diritto innato e inalienabile di ogni uomo al godimento e alla difesa della vita e alla felicità; ancora, sottolinea come il processo di integrazione europea si fondi sul rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e dei diritti umani e impegna l’Unione a promuovere la pace; condanna l’inerzia delle Istituzioni europee e di molti Paesi dell’Unione e osserva che la civiltà europea è messa alla prova nelle sue radici essenziali, e tra esse lo spirito di Antigone, che costituisce uno dei pilastri fondamentali su cui è stata edificata l’Europa del Diritto internazionale e del diritto umanitario, e il comandamento ebraico-cristiano di farsi prossimo da cui discende il precetto “nessuno tocchi ancora Abele”.
È un invito aperto a tutti, singole persone e associazioni, a sottoscrivere e diffondere questo appello. Ogni firma è un segno di speranza, un atto di responsabilità verso chi non ha voce, un modo per dire che la pace e la vita umana vengono prima di tutto.
Solo insieme, unendo le nostre voci e i nostri gesti, possiamo davvero crescere come artigiani di pace.
Chi desidera può leggere e firmare la petizione qui:
https://www.change.org/p/appello-per-i-bambini-le-donne-e-gli-uomini-di-gaza
Se lo vorranno, le Associazioni che intendono sottoscriverlo saranno elencate come prime firmatarie in coda all’appello.


